Per tipo di vino
Ogni vino ha un carattere. Ogni bottiglia una storia.
Fresco o avvolgente, minerale o speziato, giovane o maturo: ogni vino si esprime con un profilo unico. Le sue caratteristiche non dipendono solo dal vitigno, ma anche dal terreno, dal clima, dall’altitudine, dalle annate e – soprattutto – dalla mano del vignaiolo.
A parità di uva, possono nascere espressioni profondamente diverse. È questo intreccio di fattori – il cosiddetto terroir, ma anche le scelte di cantina – a rendere il mondo del vino tanto affascinante quanto complesso.
Per questo, la nostra guida vuole essere uno strumento semplice e intuitivo per orientarti tra le infinite possibilità degli abbinamenti.
Non pretende di offrire risposte assolute, ma propone ispirazioni affidabili, basate sull’equilibrio tra la personalità del vino e quella del piatto. Un primo passo verso un’armonia che si costruisce con esperienza, curiosità e – se lo desideri – con il supporto di servizi personalizzati capaci di valorizzare davvero ogni occasione.
Vini spumanti
Gli spumanti offrono una straordinaria varietà di stili. Metodo di produzione (Martinotti o Classico), vitigno, affinamento sui lieviti e dosaggio influenzano profondamente il loro profilo e il modo in cui si abbinano ai piatti.
Più che scegliere uno spumante in base al nome, è importante comprenderne lo stile.
Come orientare la scelta:
- Metodo Martinotti (o Charmat) Brut
(es. Prosecco DOC, Prosecco Superiore DOCG, Lambrusco di Sorbara DOC secco)
Freschi, floreali e fruttati, valorizzano la leggerezza delle preparazioni senza coprirne i sapori. Orientati verso queste tipologie con antipasti, finger food, fritture leggere, torte salate e piatti vegetariani. - Metodo Classico Brut e Pas Dosé – Blanc de Blancs (da uve bianche)
(es. Franciacorta Satèn DOCG, Trento DOC Chardonnay, Alta Langa DOCG Chardonnay, Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG da Pinot Bianco o Chardonnay)
L’affinamento sui lieviti dona complessità, mantenendo eleganza e freschezza. Ideali con crudi di mare, carpacci di pesce, crostacei, risotti delicati e preparazioni in cui equilibrio e finezza sono protagonisti. - Metodo Classico Brut e Pas Dosé – Blanc de Noirs (da uve nere vinificate in bianco)
(es. Trento DOC da Pinot Nero, Alta Langa DOCG da Pinot Nero, Oltrepò Pavese DOCG Pinot Nero)
Più strutturati e complessi, mantengono la freschezza dello spumante offrendo però maggiore corpo e persistenza. Si accompagnano bene a salumi delicati, risotti ai funghi, carni bianche saporite e piatti di media struttura. - Metodo Classico Brut e Pas Dosé – Cuvée
(es. Franciacorta Rosé DOCG, Trento DOC Rosé, Oltrepò Pavese Rosé Metodo Classico DOCG)
Le uve a bacca rossa donano struttura e aromi di piccoli frutti rossi e agrumi. Si abbina con salmone, tonno, prosciutto crudo, tempura e formaggi di media stagionatura. - Metodo Classico Rosé
(es. Franciacorta Rosé DOCG, Trento DOC Rosé, Oltrepò Pavese Rosé Metodo Classico DOCG)
Le uve a bacca rossa conferiscono maggiore struttura e un profilo aromatico che richiama piccoli frutti rossi e agrumi, senza perdere eleganza. Si abbina con salmone, tonno, prosciutto crudo, tempura e formaggi di media stagionatura. - Extra Dry, Dry, Demi-Sec, Sec
(es. Prosecco Extra Dry DOC, Asti Spumante DOCG, Moscato d’Asti DOCG)
La maggiore morbidezza li rende ideali con preparazioni dolci o leggermente aromatiche. Prediligi queste tipologie con dessert lievitati, torte di frutta, pasticceria secca, panettone e pandoro.

Vini bianchi

I vini bianchi offrono un’ampia varietà di stili, dai profili più freschi e immediati a quelli più complessi e strutturati. Freschezza, acidità, aromaticità e struttura sono gli elementi principali per comprenderne il carattere e orientarsi nella scelta.
Come orientare la scelta:
- Bianchi freschi e leggeri
(es. Vermentino di Sardegna DOC, Soave Classico DOC, Pecorino Terre di Chieti IGT, Sauvignon Collio DOC – tutti vinificati in acciaio)
Caratterizzati da buona acidità, corpo snello e profumi floreali o agrumati, valorizzano la delicatezza delle preparazioni senza sovrastarne i sapori. Orientati verso queste tipologie con antipasti di mare, crudi di pesce, verdure, fritture leggere, insalate, formaggi freschi e carni bianche poco condite. - Bianchi strutturati o affinati
(es. Chardonnay Alto Adige DOC affinato in barrique, Timorasso Colli Tortonesi DOC, Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore DOC, Etna Bianco DOC, Fiano di Avellino DOCG)
Più complessi e persistenti, possono affinare in legno, sur lie o in anfora, sviluppando maggiore struttura e un profilo aromatico più ricco. Prediligi queste tipologie con risotti elaborati, pesci saporiti, carni bianche in salsa, paste al forno e piatti a base di funghi. - Bianchi aromatici
(es. Gewürztraminer Alto Adige DOC, Malvasia Istriana Collio DOC, Riesling Oltrepò Pavese DOC – secco o demi-sec, Muller Thurgau Trentino DOC)
Si distinguono per un bouquet intenso e riconoscibile, con profumi che spaziano dai fiori bianchi alla frutta tropicale e alle erbe aromatiche. A seconda dello stile, possono essere secchi oppure leggermente morbidi. Ideali con piatti speziati, cucine etniche, preparazioni agrodolci, cucina fusion e formaggi dal gusto deciso.
Vini rosati
I vini rosati rappresentano un punto d’incontro tra la freschezza dei bianchi e la struttura dei rossi. A seconda del vitigno e della tecnica di vinificazione, possono essere leggeri e minerali oppure più intensi e avvolgenti, offrendo grande versatilità negli abbinamenti.
Come orientare la scelta:
- Rosati freschi e minerali
(es. Cerasuolo d’Abruzzo DOC, Chiaretto di Bardolino DOC, Etna Rosato DOC (da Nerello Mascalese), Salento Rosato Negroamaro IGT)
Caratterizzati da buona acidità, profumi di piccoli frutti rossi e agrumi e una piacevole sapidità, sono vini dinamici e di facile abbinamento. Orientati verso queste tipologie con antipasti di pesce, insalate di mare, caprese, verdure grigliate, torte salate, pizza margherita e piatti estivi. - Rosati morbidi e strutturati
(es. Rosato di Toscana IGT, Cònero Rosato DOC, Aglianico del Vulture Rosato IGT, Côtes de Provence AOC – Francia)
La maggiore struttura e persistenza li rende adatti anche a preparazioni più ricche, mantenendo comunque freschezza ed equilibrio. Prediligi queste tipologie con carni bianche, salumi, pesci arrosto, cous cous di verdure, grigliate miste e zuppe di pesce.

Vini rossi

I vini rossi si distinguono per struttura, intensità aromatica e presenza di tannino. Possono essere giovani e immediati oppure complessi e destinati all’invecchiamento. Comprendere il loro equilibrio è il modo migliore per scegliere l’abbinamento più adatto.
Come orientare la scelta:
- Rossi giovani e fruttati
(es. Schiava Alto Adige DOC, Dolcetto d’Alba DOC, Valpolicella DOC, Ciliegiolo Maremma Toscana DOC – vinificati in acciaio o brevi affinamenti)
Freschi, scorrevoli e caratterizzati da tannini morbidi, accompagnano preparazioni saporite senza risultare eccessivi. Orientati verso queste tipologie con salumi, carni bianche, primi piatti con sughi leggeri, pizze rosse, piatti vegetariani e formaggi poco stagionati. - Rossi strutturati e di medio corpo
(es. Chianti Classico DOCG, Montepulciano d’Abruzzo DOC, Barbera d’Asti DOCG, Nero d’Avola Sicilia DOC, Lagrein Alto Adige DOC – spesso con affinamento in legno)
Offrono maggiore corpo, tannini più presenti e una buona complessità aromatica, mantenendo un equilibrio che li rende molto versatili. Ideali con arrosti, primi piatti al ragù, carni alla brace, selvaggina da penna e formaggi stagionati. - Rossi importanti e da invecchiamento
(es. Barolo DOCG, Brunello di Montalcino DOCG, Amarone della Valpolicella DOCG, Taurasi DOCG, Aglianico del Vulture Superiore DOCG – lunghi affinamenti in legno)
Vini di grande struttura e persistenza, capaci di sviluppare nel tempo profumi complessi e una notevole profondità gustativa. Prediligi queste tipologie con brasati, selvaggina, spezzatini, piatti al tartufo, funghi porcini e formaggi molto stagionati o erborinati.
Vini dolci
I vini dolci comprendono stili molto diversi tra loro, accomunati dall’equilibrio tra dolcezza, acidità e struttura. Possono accompagnare il dessert oppure creare abbinamenti sorprendenti con preparazioni sapide e formaggi.
Come orientare la scelta:
- Vini da appassimento naturale
(es. Passito di Pantelleria DOC – Zibibbo, Recioto di Soave DOCG, Malvasia delle Lipari DOC, Vin Santo del Chianti DOC)
Ricchi, intensi e avvolgenti, sviluppano aromi di frutta disidratata, miele e spezie, mantenendo un buon equilibrio grazie alla loro acidità. Ideali con crostate, cantucci, pasticceria secca e formaggi erborinati. - Vini botritizzati
(es. Muffato Umbria IGT, Sauternes AOC – Francia, Tokaji Aszú DOP – Ungheria)
La muffa nobile conferisce una straordinaria complessità aromatica e una notevole eleganza, con profumi che spaziano dagli agrumi canditi alle spezie dolci. Perfetti con dessert cremosi, dolci a base di agrumi, foie gras e formaggi erborinati. - Vini liquorosi e fortificati
(es. Marsala Superiore DOC, Porto Ruby/ Tawny DOP – Portogallo, Maury AOP – Francia)
Caldi, intensi e persistenti, offrono aromi di frutta cotta, cacao, spezie e frutta secca. Si accompagnano molto bene a dessert al cioccolato, torte fondenti, mousse, frutta secca oppure come vini da meditazione. - Vini dolci aromatici o frizzanti
(es. Moscato d’Asti DOCG, Asti Spumante DOCG)
Leggeri, profumati e piacevolmente vivaci, esprimono una dolcezza delicata sostenuta da freschezza e aromaticità. Orientati verso queste tipologie con dolci delle feste, cheesecake, frutta fresca e dessert non eccessivamente zuccherini.

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